L’heritage diventa futuro

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È nata a Padova la Scuola Prodotto Safilo, un percorso di apprendistato triennale dedicato ai giovani talenti.

Il passato e la tradizione si fondono per proiettarsi nel futuro attraverso una scuola nata con lo scopo di formare i futuri Direttori di Prodotto: la Scuola Prodotto Safilo. Partita lo scorso settembre a Padova con 9 giovani talenti, selezionati fra oltre 200 candidati, prevede un percorso di apprendistato triennale caratterizzato dalla conoscenza diretta e a 360° gradi di tutto il flusso creativo e produttivo, coinvolgendo nel processo formativo sia figure manageriali interne sia professionisti esterni. Il responsabile della scuola Vladimiro Baldin, già Chief Product Design & Creation Officer di Safilo, ci spiega in questa intervista il progetto didattico.

Com’è nata l’idea di creare una Scuola Prodotto?
Quando si ha una tradizione così radicata come quella di Safilo, proiettarsi nel futuro trasmettendo alle nuove generazioni il proprio know-how diventa una vera e propria responsabilità, un impegno etico. Non è un caso quindi che abbiamo annunciato per la prima volta questo importante progetto nel 2014, in occasione dei festeggiamenti per gli 80 anni dell’azienda.
L’obiettivo della Scuola Prodotto Safilo è infatti quello di favorire il ricambio generazionale formando, durante un percorso triennale, i nostri futuri Product Director, partendo dalla posizione di Product Developer. Il ruolo comporta una conoscenza a 360° di tutto il sistema produttivo e organizzativo del settore dell’occhialeria sia dal punto di vista tecnico sia culturale per riuscire poi a coordinare tutti i vari attori coinvolti in un percorso progettuale che parte dall’idea per approdare al prodotto finito.

Come si articolerà il percorso didattico?
Il percorso triennale affronta ogni anno argomenti differenti con approfondimenti graduali dei sistemi organizzativi e gestionali dell’azienda, partendo proprio dall’esperienza diretta degli studenti all’interno degli stabilimenti di Safilo (Santa Maria di Sala, Longarone, Bergamo Lenti e Ormoz per l’Optyl) e basandosi sulle dinamiche formative del learning on the job e della job rotation. Il primo anno è iniziato il 14 settembre e i 9 ragazzi selezionati, assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, dopo un periodo formativo nella sede Safilo di Padova, hanno fatto la loro prima esperienza di learning on the job all’interno di ottici selezionati. Hanno avuto quindi modo di confrontarsi direttamente sia con il nostro cliente (l’ottico), sia con il consumatore finale al quale noi ci rivolgiamo, figure determinanti nel definire il successo delle nostre collezioni. Un’esperienza importantissima che ci ha avvicinato ancora di più ai nostri clienti, abbattendo quelle barriere che talvolta esistono tra produttore e consumatore e favorendo quindi un dialogo sempre più aperto e costruttivo con gli ottici.

Da chi sarà formato il board dei docenti e in base a quali criteri sono stati scelti?
La figura di maestro di mestiere è un riferimento costante nel nostro progetto e questo comporta la valorizzazione di un aspetto artigianale strettamente collegato alla lavorazione degli occhiali. Un elemento insostituibile e determinante nella definizione dell’elevato standard qualitativo di Safilo. La trasmissione quindi diretta, senza intermediari, di questi antichi saperi che attraverso la ricerca si evolvono poi continuamente in progetti innovativi, diventa la base di partenza della Scuola Prodotto, per cui crediamo fermamente nelle persone della nostra azienda che, a tutti i livelli aziendali, assumono così un ruolo da protagoniste in questo processo di apprendistato. Nello stesso tempo cerchiamo di ampliare gli orizzonti culturali per stimolare confronti e contaminazioni, aprendo lo sguardo verso altre prospettive e invitando quindi professori universitari, imprenditori ed esperti, appartenenti a diversi contesti, a condividere periodicamente con gli studenti i loro saperi.
Vogliamo far fluire energia e passione per creare una dinamica virtuosa che alimenti di nuova linfa vitale i nostri progetti futuri.
A tale proposito pensiamo che sia indispensabile uscire dall’autoreferenzialità e confrontarsi con il diverso, aprirsi al dialogo con altre realtà, arricchirsi di esperienze differenti per definire sempre meglio e consolidare nel tempo la propria identità aziendale.

Invece, per quanto riguarda gli studenti, come è stata effettuata la selezione?
Sono arrivate oltre 200 candidature, attraverso l’attivazione di un processo di ricerca che si è avvalso di diversi canali di comunicazione: dalla presenza a fiere come Mido, ai social network, fino alla presentazione diretta della Scuola Prodotto presso Scuole e Università italiane e straniere. È stato attivato anche un job posting interno, in modo da dare a tutti i dipendenti di Safilo la possibilità di accedere alla selezione. I criteri di valutazione hanno tenuto conto sia della preparazione scolastica, sia della capacità di condividere i valori dell’azienda, come ad esempio la predisposizione a lavorare in team, tema dell’ultimo step del processo di selezione, oltre a una conoscenza dell’inglese. Tutti i 9 ragazzi (5 ragazze e 4 ragazzi) selezionati sono laureati (lauree triennali e magistrali) e hanno quasi tutti maturato esperienze lavorative o formative all’estero.

Una generazione 2.0?
Piuttosto parlerei di una generazione 2020, data che rappresenta un obiettivo importantissimo per Safilo. Nel Piano Strategico, presentato al mercato a marzo 2015, abbiamo infatti voluto articolare e motivare le diverse strategie scelte per rafforzare e potenziare il nostro modello di business tracciando, con un approccio olistico e di lungo termine, le linee programmatiche di una crescita sostenibile proiettata nel 2020. Un Piano Strategico che pone sempre al centro la qualità del prodotto, la capacità creativa e la sapienza artigianale, “ingredienti” indispensabili per conferire ai nostri occhiali quella unicità che li contraddistingue.